RUBRICA: Entra dentro il libro di… Francesca C. Cominelli!!!

Cari sognatori, eccoci ad un’altra emozionante puntata della nostra rubrica, in cui vi porteremo tra le pagine di una scrittrice simpaticissima, estroversa, che con la sua penna sa creare trame appassionati e magnetiche.
Stiamo parlando della Neo Mamma, scrittrice, “smemorina”… Francesca C. Cominelli e della sue pagine in cui la Paperella cela in sé molti segreti!!! 😁

*Attenzione: troverete spesso in alcune puntate  riferimento all’evento libresco “Festival Romance Italiano – FRI, ebbene per chi non lo sapesse a Milano il 13 Marzo si terrà la seconda edizione di questo evento dedicato al grande universo Romance. Quando trovate la grafica dell’evento vuol dire che quella scrittrice sarà presente all’evento di firma copie.*

Le pagine in cui ci inoltriamo oggi sono ben note al nostro blog che ha avuto il piacere delizioso di dedicare una recensione.

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Genere: chick-lit
Data di uscita: 18 marzo 2020 

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Ebook / Cartaceo

LA NOSTRA RECENSIONE: The Outbreak 

Fanny King è una producer ventinovenne ossessionata da unicorni e paperelle di gomma. È incastrata in una relazione senza sbocchi e – cosa peggiore – alla Owl, il canale per cui lavora, nessuno la considera all’altezza del suo ruolo.
Un giorno, però, grazie a un quadernetto fucsia e il ritorno di un uomo dal suo passato, le cose cambiano drasticamente, ma Fanny non capisce se per il meglio o peggio di prima.
Nathan Cohen, il miglior Executive Producer sulla piazza, torna alla Owl dopo essere sparito da Los Angeles e dalla vita di Fanny per sei anni.
Sei anni in cui la ragazza si è rifatta una vita, ha una relazione con la stella delle soap di Hollywood, Troy Jones, ma le manca l’entusiasmo, la scintilla che l’ha fatta innamorare.
Scintilla che l’intrigante e irriverente Cohen sembra farle riaccendere (o scoppiare) con un solo sguardo.
Riuscirà Fanny a resistere alla tentazione dell’Executive Producer o scoppierà con tutte le paperelle?

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The Outbreak – COPIA OMAGGIO

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ESTRATTO 
Passo il resto della giornata chiusa dentro lo stanzino che chiamo ufficio. Altro che Olimpo, questo è il gabinetto dell’Ade.
Non sono uscita nemmeno a pranzo per paura di incontrarlo di nuovo. Non possiamo rimanere da soli o rischio di perdere il controllo e restare di nuovo bruciata. Sapevo che non sarebbe durata per sempre, ma non mi aspettavo certo una fine del genere.
Con un fottuto post-it sullo specchio del bagno.
Un post-it!
Ho ancora le parole impresse nella mente, come se lui le avesse marchiate a fuoco. Il solo ripensarci mi fa venire il voltastomaco.
Mi concentro di nuovo sul mio lavoro e penso a quali idee proporre alla produzione. L’entusiasmo e l’emozione del momento mi hanno fatto perdere lucidità e ho concesso a Nathe un’occasione. Non avrei mai dovuto cedere, ma il fatto che mi abbia lasciato le redini e abbia detto apertamente che l’idea fosse mia nonostante i miei precedenti improperi mi ha fatto ammorbidire il tanto sufficiente per concedergli una serata. In quel momento non mi è importato immaginare quello che potrebbe succedere, anzi… l’ho immaginato benissimo e mi è piaciuto.
Cazzo!
Come posso essere così stupida?
Desidero quell’uomo come non mi era mai capitato prima.
«Ho bisogno di te, Honey.» Le sue parole mi risuonano nella testa.
Non stava mentendo. Non l’ha detto tanto per dire. Era sincero e questo mi ha spaventata, perché se gli avessi permesso di baciarmi non mi sarei trattenuta dal concedermi a lui di nuovo. Gli avrei permesso di prendermi su quel tavolo nella sala centrale e avrei goduto, fregandomene se qualcuno mi avesse sentita. Perché lui mi fa dimenticare ogni cosa, mi stravolge i sensi e non ragiono più con lucidità.
L’ha sempre fatto.
Sono talmente assorta nei miei pensieri che quando bussano alla porta mi spavento al punto da saltare sulla sedia e bucare il foglio su cui sto scarabocchiando. L’attentatore non aspetta nemmeno una mia risposta ed entra nel mio gabinetto.
«Che ci fai ancora qui? Sono quasi le nove.»
«Di nuovo tu? Ma non ti arrendi mai?» trascuro la sua domanda, seccata.
Nathe è di fronte a me e mi sorride compiaciuto.
«Mai. Con te mai.»” 

Ti inseguo nell'ombra - 2022-01-25T151733.835

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