RUBRICA: Entra dentro il libro di… Cara Valli!!!

Cari sognatori, proseguiamo con una nuovissima puntata della nostra rubrica!
Se avete fatto caso in alcune puntate avete trovato spesso riferimento ad un evento libresco, il Festival del Romance Italiano (FRI). Ebbene per chi non lo sapesse a Milano il 13 Marzo si terrà la seconda edizione di questo evento dedicato al grande universo Romance. Quando trovate la grafica dell’evento significa che quella scrittrice sarà presente all’evento di firma copie.

Tutta questa premessa per portarci a parlarvi della scrittrice di oggi, Cara Valli, che con la sua penna ha fatto letteralmente strage di lettori, e di cui ora vi inoltreremo nel primo volume della sua serie Fuoco e Oblio!!!

1643124359

SERIE: Fuoco e oblio, vol.1 
(la serie è composta da 9 volumi) 
GENERE: suspense, erotic romance 

Ebook / Cartaceo

Entrare nell’ascensore sbagliato, conoscere due uomini sbagliati e per Cassandra la vita non sarà più la stessa. Una corsa di pochi minuti in uno spazio ristretto le aprirà le porte di un mondo completamente diverso. Sarà coinvolta in un rapporto anticonformista, mentre un’organizzazione malavitosa cercherà di strappare segreti militari all’azienda per cui lavora.
Un gioco a tre, un gioco eccitante ma rischioso che richiederà un pagamento difficile da accettare.
Questo volume è il primo della serie “Fuoco e oblio”. I romanzi di questa serie contengono scene di sesso esplicite. Se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

LA PAROLA ALLA SCRITTRICE…

La mia prima serie, Fuoco e oblio è nata per una sfida con me stessa. Era un po’ che non riuscivo a trovare un libro che racchiudesse tutti gli elementi giusti: passione, desiderio, avventura e anche amore, sì, ma quel tipo d’amore che non ti accarezza gentile ma che ti travolge con forza.
Così ho provato a scrivermelo ed è nato Incendio: un triangolo travolgente con due uomini indimenticabili.
Steven Diamond
Un uomo enigmatico, dominante e impossibile.
Jason Morgan
Un uomo dolce, simpatico ma che nasconde un passato tormentato, un evento che ha segnato la sua infanzia, lasciando profonde cicatrici.

Un romance erotico con molta suspense, Jason, Cassandra e Steven impegnati in un rapporto anticonformista mentre un’organizzazione malavitosa cercherà di strappare segreti militari allo loro azienda.
Entrare nell’ascensore sbagliato, scontrarsi con l’uomo sbagliato e per Cassandra la vita non sarà più la stessa.
Una corsa di pochi minuti in uno spazio ristretto e tutto sarà diverso.

⇓⇓ SCARICA LA TUA COPIA OMAGGIO ⇓⇓

Fuoco&Oblio. Incendio – COPIA OMAGGIO

Questo slideshow richiede JavaScript.

ESTRATTO
− Signorina Conti, potrebbe trattenersi ancora qualche minuto?

Mi volto verso l’uomo che ha parlato, sorpresa che sappia il mio nome, Mr. Morgan mi guarda serio, ma gli occhi gli brillano di una luce maliziosa e sento il viso andare in fiamme.
− Abbiamo l’abitudine di fare due chiacchiere con ogni nuovo membro della nostra azienda− aggiunge.
Tutti i colleghi ancora nella sala riunioni si voltano a guardarmi.
− Ma certo− acconsento, spostandomi dalla soglia per lasciar passare le persone dietro di me.
Come se potessi dire di no.
Dopo che anche l’ultimo dei miei colleghi esce e la porta si chiude alle sue spalle, mi fanno segno di sedermi davanti a loro.
− Mi piacerebbe sapere− dice Mr. Diamond, mentre mi guarda così intensamente che faccio fatica a reggere il suo sguardo.
− Quale uso alternativo dovrei fare della mia bocca.
Mi si gela il sangue nelle vene.
Allora mi hanno riconosciuto?
Passo dal gelo al caldo infernale e viceversa in un’altalena di emozioni travolgenti che mi strappano la capacità di trovare una risposta convincente. Sposto gli occhi da uno all’altro, fino a quando Mr. Morgan mi sorride e dico la prima cosa che mi passa per la mente.
− Il cunnilingus?
No, un momento, non l’ho detto a voce alta, vero?
Il sorriso di Mr. Morgan si allarga.
Ho paura di sì.
Sposto nuovamente lo sguardo su Mr. Diamond e rimango intrappolata nei suoi occhi torridi come l’inferno. Lentamente si alza e il suo socio lo imita dopodiché iniziano ad aggirare il tavolo, uno in una direzione e l’altro nell’altra, i loro movimenti sono lenti ma in qualche modo minacciosi, entrambi mi fissano seri, sembrano due predatori che hanno puntato la loro preda, d’istinto mi alzo e arretro.
Sono io la loro preda.
Sento il sangue scorrermi più velocemente nelle vene, il cuore a battere in fretta, in me c’è un miscuglio di paura ed eccitazione, i miei capezzoli s’inturgidiscono e il ventre si contrae in una morsa feroce. L’urgenza di uscire dalla stanza si fa opprimente, avverto il pericolo nell’aria, continuo ad arretrare fino a quando scontro il battente con la schiena, afferro la maniglia dietro di me e fuggo.
Arrivata all’ingresso dell’area operativa, prendo il badge, ma dall’agitazione mi scivola dalle mani, mi volto, non c’è nessuno. Non mi hanno seguita, faccio un respiro profondo e appoggio la fronte bollente sulla porta gelida, non so perché ma ne sono delusa, raccolgo in badge da terra e torno al lavoro.
Passo il resto della giornata a trasalire per ogni rumore e controllarmi continuamente alle spalle, la sensazione di essere in pericolo non mi abbandona un attimo e neppure l’eccitazione.
Alle diciassette in punto schizzo via dall’ufficio e mi sento al sicuro solo quando chiudo la porta di casa dietro di me.
Per cercare di eliminare la tensione, vado a rilassarmi su una delle sdraio nel mio bel cortile, afferro il mio notebook e rispondo alla mail che giornalmente Sara m’invia dalla Germania, sempre felice e innamoratissima.
Beata lei.
La serata è piacevolmente calda e poiché la giornata è stata piena di emozioni, la stanchezza mi coglie a tradimento e mi addormento. Mi sveglio di soprassalto quando ormai è troppo tardi per cucinare e ordino una pizza Da Mario.
Dopo circa un’ora prendo una birra dal frigo e la verso nel bicchiere, un istante prima che il campanello suoni.
Che tempismo.
Sbircio dalla finestra e vedo il motorino della pizzeria posteggiato vicino all’albero del mio vialetto, apro la porta con già l’acquolina in bocca.
− Pizzaaaa.
I loro corpi occupano tutto il vano della porta e la loro vicinanza mi strappa l’aria dai polmoni, d’istinto arretro di un passo e questo gli dà la possibilità di entrare, uno di loro si volta per chiudere la porta e scorgo il ragazzo della pizzeria montare in sella. Il pensiero di chiamarlo per chiedergli aiuto mi sfiora la mente.
− Dove la metto?− mi domanda Mr. Morgan, distogliendomi dal mio intento.
Mi guarda interrogativamente, facendo salire e scendere il cartone della pizza.
− Sul bancone− gli dico, indicandogli l’angolo cottura.
− Carina la tua casetta− dice, mentre mi aggira.
Ma non gli rispondo, il mio sguardo è calamitato verso la porta, dove Mr. Diamond lascia andare la maniglia e lentamente si avvicina.
Santo cielo, sembra che voglia divorarmi.
Mi accorgo di indietreggiare nel momento in cui scontro il suo socio. Quando è a pochi centimetri, alzo le mani per respingerlo. Il sangue mi scorre così veloce nelle vene che ne sento il ronzio nelle orecchie.
− Bacialo.
Come?
Forse non ho sentito bene?
− Scusa?
− Girati e bacialo− ripete spazientito.
Eh sì, ho capito bene.
Volto solo il viso e lui è lì, con i suoi magnifici occhi grigi e mi giro completamente, così da vicino nelle sue iridi noto delle pagliuzze verdi e oro, bellissimi. Jason si china ed io alzo il viso, sono scalza quindi la nostra differenza di statura è notevole.
Non so neanche perché sto ubbidendo al suo ordine senza neanche prendere in considerazione l’idea di disubbidire.
Anzi sì, lo so.
L’ho desiderato dalla prima volta che li ho visti.
Quando le sue labbra sfiorano le mie, mille brividi mi percorrono la schiena, chiudo gli occhi e appoggio le mani sul suo petto, il suo calore mi attraversa i palmi e si diffonde ovunque. La sua mano dolcemente mi circonda la nuca e le nostre labbra premono le une sulle altre.
− Goditelo, Cassandra, quando ti bacerò io, non ci sarà niente di tenero− bisbiglia Steven vicino al mio orecchio.
Come sarebbe a dire: “Quando ti bacerò io”?
Nel momento in cui capisco le sue intenzioni, gemo e Jason ne approfitta per approfondire il bacio, rendendolo carnale e travolgente. Mi premo su di lui per alleviare la tensione al seno che il pensiero di quello che vogliono da me ha scatenato, ho bisogno di toccarlo, ho bisogno del contatto pelle a pelle ma i vestiti me lo impediscono.
Il bacio termina e i miei occhi vanno ai suoi che brillano pieni di desiderio.
Due mani rudi mi voltano e le sue labbra si avventano sulle mie, con una mano preme alla base della mia schiena per farmi aderire completamente al suo corpo, l’altra la stringe forte tra i miei capelli e gemo per il dolore. Con irruenza prende possesso della mia bocca e mi ubriaco con il suo sapore e la sua passione.
È troppo intenso, troppo crudo, ho bisogno di una tregua da quest’assalto.
Cerco d’allontanarlo facendo forza con i pugni sul suo petto. Jason mi afferra i polsi e gentilmente ma fermamente li sposta per poi premerli sui miei fianchi.
− Non muovere le mani da qui, Cassandra, per nessuna ragione− mi sussurra all’orecchio, provocando un’altra scarica di brividi, mentre il bacio più crudo che abbia mai ricevuto continua a rubarmi la ragione.
− Ragazzi, la pizza si fredda− afferma a voce più alta.
Improvvisamente sono libera ed è solo grazie all’uomo dietro di me se riesco a restare in piedi. Gli occhi blu più intensi che abbia mai visto si focalizzano nei miei e sembrano voler possedere la mia anima, come ha preso possesso della mia bocca, con il pollice mi sfiora il labbro inferiore formicolante per il suo bacio.
− Mangiamo.
Ho capito, dalla sua bocca escono solo ordini.
Jason apre il cartone della pizza, ne prende una fetta e stacca un bel morso dopodiché me la porge per farmela assaggiare. Mordo, mentre i suoi occhi mi fissano la bocca. Mastico, mentre cattura un po’ di pomodoro rimasto sulle sue labbra.
Santo cielo, non credo che riuscirò a mangiare molto.
Steven da dietro mi circonda con le braccia e con una mano afferra una fetta, mentre con l’altra mi volta il viso verso di sé e mi offre la pizza, guardandomi negli occhi.
Non penso accetterebbe un no, anzi credo che nessuno e per nessuna ragione, gli dica mai di no.
Apro la bocca e affondo i denti nel gustoso triangolo pieno di pomodoro. Il resto lo mangia lui continuando a guardarmi intensamente. Sono tutta un brivido e così calda ed eccitata che i capezzoli sembrano volere bucare la camicetta. Mi lascia libera di voltarmi verso Jason che sta finendo la seconda fetta, i suoi occhi sembrano liquidi, l’uomo dietro di me si serve di nuovo ed io mi sporgo per prenderne una porzione prima che finisca. Il mio sedere entra in contatto con il suo inguine e sento la sua erezione contro di me.
È durissimo.
A fatica riesco a ingoiare ancora e bevo un sorso di birra, i due uomini m’imitano: uno bevendo direttamente dalla bottiglia e l’altro dopo di me dal mio stesso bicchiere. La pizza in breve finisce, ma la mia fame no, specialmente quella per loro.
− Voltati.
Ecco un altro ordine.
Ubbidisco e mi circondano, ho caldo, il mio cuore palpita e tremo. Lo sguardo di Steven m’intimidisce ma, nello stesso tempo, scatena emozioni turbolente e vorticanti che non riesco a comprendere o calmare.
− Domani alle ventidue al Pantheon, se non verrai, non ci sarà nessuna ripercussione sul lavoro, ma non avrai altre occasioni per stare con noi, chiaro?
I suoi occhi blu sono così seri e severi che il mio cuore salta un battito.
− Sì, ho capito− rispondo con un filo di voce.
Jason mi sposta i capelli dietro un orecchio, sfiorandomi delicatamente una guancia, un brivido mi percorre tutta la colonna vertebrale e quando si china e accosta le labbra al mio viso, il suo respiro intensifica il fremito che mi percorre, strappandomi un lamento.
− Ti aspetto, Cassandra, non mi deludere− bisbiglia al mio orecchio prima di uscire senza voltarsi.
È tutto così torrido, così pieno di promesse peccaminose che mi sento ardere di una passione mai provata.
− Sia chiaro che se verrai, non ti sarà data la possibilità di scegliere tra noi, ma accetterai entrambi nel tuo letto− aggiunge Steven, affilando lo sguardo.
− Sappi che non ammetterò né ripensamenti né ritardi− intima, prima di seguire il suo amico.
Li guardo dalla soglia di casa, mentre salgono su una berlina scura e spariscono inghiottiti dal metallo lucido della potente auto. Partono e divorano la strada in un attimo, come hanno divorato la mia mente. Solo il rombo del motore persiste nell’aria, com’è rimasta la sensazione del loro tocco sulla mia pelle. Chiudo la porta e mi appoggio al battente con la schiena, scivolo giù fino a sedermi a terra.
Non posso rinunciare a tutto questo.
Sento ancora il brivido dell’eccitazione scuotermi dentro e il loro provocante sapore sulle labbra.
Che Dio mi aiuti, perché proprio non posso. 

Ti inseguo nell'ombra - 2022-01-25T151733.835

Un pensiero su “RUBRICA: Entra dentro il libro di… Cara Valli!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...