REVIEW PARTY: La mascella di Caino. Il puzzle letterario più diabolico del mondo di Torquemada

Cari sognatori, eccovi il più enigmatico dei romanzi nato dalla penna di Torquemada, edito Mondadori!!!

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GENERE: giallo, game, quiz, enigma 
DATA DI USCITA: 8 marzo 2022 

Ebook / Cartaceo

Sei assassini e sei vittime: chi ha ucciso chi? Il puzzle letterario più diabolico del mondo. Un piccolo gioiello di enigmistica. Nel 1934 il cruciverbista dell’“Observer” Edward Powys Mathers, sotto lo pseudonimo del temibile inquisitore Torquemada, pubblica un enigma letterario: 100 pagine stampate in ordine sparso, 6 assassini, 6 vittime. Compito del lettore, accettare la sfida, tagliare le pagine del libro e disporle nella sequenza corretta così da risolvere il caso. Solo tre persone in quasi cento anni sono riuscite a trovare la soluzione, l’unica possibile tra le milioni di combinazioni. “La mascella di Caino” è più di un libro game, più di un intrigo che risveglia l’ingegno e la tenacia; secondo la definizione del Telegraph è “il degno figlio letterario di James Joyce e di Agatha Christie”, con un’unica avvertenza: è terribilmente difficile e non adatto ai deboli di cuore. Nel 2016, Patrick Wildgust, del Laurence Sterne Trust (un museo privato che si occupa di narrativa non lineare) riporta in vita questo piccolo gioiello di enigmistica. A metà novembre 2021, grazie a un video su TikTok di una giovane assistente documentarista di San Francisco il libro è andato esaurito ovunque. A oggi le visualizzazioni su TikTok sono 12 milioni. Prefazione di Stefano Bartezzaghi. 

Nel momento in cui ti ritrovi un libro tra le mani ti aspetti di trovare un inizio, uno svolgimento e poi una fine, ma quando ho aperto per la prima volta questo “romanzo” ho notato sin da subito che non avrei trovato alcunché di questo o quasi…

Questo libro è un vero e proprio enigma!
Vi spiego meglio…

È come se fossi tu il protagonista della storia, come se per la prima volta fossi diventato una sorta di Sherlock Holmes, oppure Mrs Murple, una delle famose protagoniste di alcuni romanzi di Agatha Christie, avete presente?
Ecco, quindi che fare?

È un enigma, un puzzle scomposto che dobbiamo riordinare o risolvere attraverso degli indizi deframmentati per scoprire gli autori degli omicidi.
Il lettore deve trovare all’interno un nesso logico che piano piano lo porterà a comporre i pezzi del puzzle ma attenti! Non sarà così facile perché è come cercare un ago in pagliaio.

La struttura del “romanzo” è resa alquanto insolita poiché regna il caos, infatti l’autore si diverte a giocare con il suo Lettore/Avversario in un gioco di astuzia e scommessa, in cui come un mazziere mescola le carte, lui mescola le pagine alzando di molto la posta in gioco assai ostica da completare, quanto da vincere la scommessa in palio. Infatti la Mondadori rilancia questo libro come all’epoca era nato, con un concorso in cui in palio per chi risolverà l’intero enigma potrà essere sorteggiato per vincere 500 euro.

Il romanzo stesso ha una impaginazione a “blocchi”, infatti nella versione cartacea ogni pagina ha la linea per essere tagliata e a piè della stessa pagina inserire le annotazioni personali, questo porta il lettore a poter unire più pagine di numerazione diversa per portarlo a scoprire esattamente chi siano le vittime e i sui corrispettivi assassini.

Tutto viene introdotto dalla Prefazione di Stefano Bartezzaghi che presenta l’autore parlando del suo genio e dei suoi riconoscimenti, inserendo dei trascorsi personali di opere e vita, con citazioni conosciute. Lo stesso autore infatti userà tratti/strofe di grandi letterati per portare a riflettere o forviare il lettore. Come il più complicato dei Rebus ogni parola può essere importante o un indizio, o indurre il lettore a forviarlo.

Gli stessi personaggi sono un forviare continuo, dove il narratore/scrittore non li struttura in vero e proprio canone libresco, ma in realtà scrive tratti di momenti, attimi di vita, trascorsi, sentiti o partecipati. Capite bene dunque la complessità del tutto, nel fare (passatemi il termine) “La divisione dei pani e dei pesci”, identificare, ordinare, investigare, trovare gli indizi e prove e infine accusare.

Questo è un vero e proprio “Anagramma Editoriale” come lo ha voluto definire Stefano Bartezzaghi, ma ancor di più una sfida eccelsa per la mente umana dove il QI non conta senza l’intuito, tenacia e tempo.

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(Recensionista Sognare)

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(Blogger Sognare) 

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