RECENSIONE: L’arte di salvare principesse di naghree

Cari sognatori, eccovi l’irriverente e controcorrente romanzo di naghree!!!

cover_arte_di_salvare_principesse

GENERE: fantasy umoristico/parodia 
DATA DI USCITA: 5 maggio 2022 

Ebook / Cartaceo

Dura, la vita del principe. Tra una festa da ballo e una lezione di geopolitica militare applicata, Gianfilippo Romualdo Dionigi Cosmo De’ Principoni non ha un attimo libero. E ora ci si mette pure zia Augusta, con la sua fissa per il matrimonio, Ma che si sposasse lei, no? Eh, no. Meglio lasciar fare tutto al povero Gianfilippo. Tanto che ci vuole, è un lavoro da due minuti. La trova, la salva, le chiede la mano. Lei si innamora e vivranno per sempre felici e contenti. Come nella migliore tradizione. La tradizione di principesse imprigionate, stregate, vendute a bestie o rapite da mostri. Principesse da salvare, in attesa di un principe che, a detta loro, non ha nulla di meglio da fare per tutto il giorno. Beh, la tradizione fa schifo. Ma è sempre meglio che sposare Cenerentola. 

Sono sempre più convinta che i libri che leggo non siano scelti a caso, ma che siano loro a scegliere me perché dal modo in cui si incastrano in sequenza c’è un fil rouge che li unisce, annodandoli in una catena che come braccialetti che ho sempre adorato con tantissimi charms ognuno diverso, ognuno colorato ma che insieme fanno una bella armonia.

Sono passata dalla duchessa che faceva fatica a lasciarsi andare per sfuggire dai dettami della nobiltà di una famiglia tossica, a questo romanzo ironico e dissacrante che prende in giro le favole principesche smontandone i cliché con una lettura modera, frizzante e femminista.

Premessa, fin dai tempi antichi le favole avevano uno scopo educativo per inculcare tradizioni, per imparare quelle regole comportamentali non scritte a cui il mondo si adegua. Secondo la tradizione patriarcale di un certo tipo l’uomo è colui che è forte, che ha coraggio. È colui che con il cuore impavido affronta mostri, draghi, orchi dimostrando il suo valore in battaglia per conquistare l’amore della dolce donzella indifesa ed impaurita. Un regnante poi dovendo garantire la discendenza del casato doveva alla giusta età trovare una sposa degna tra le nobili fanciulle del regno che a loro volta erano cresciute per essere delle donne sottomesse, abili nell’arte dell’intrattenere, del cucito e del ricamo. Con l’unico scopo di formare con l’ambito principe un sogno d’amore e vissero felici e contenti.

L’autrice con la sua spiccata ironia e genialità sovverte ogni regola della fabula e sceglie come protagonista il più improbabile e impacciato principe della storia delle favole.
Gianfilippo ha una spiccata predilezione per tutto quello che a lui è impedito, come il ricamare che lo rilassa, come il cucinare, l’arte della magia. Lui sente di dover sopperire alle regole imposte ma non comprende come possa farlo e soprattutto c’è tutta la vita davanti.

Al contrario c’è sua sorella Amaranto, impavida schermitrice e cavallerizza, coraggio da leoni, intraprendente e scaltra che adora Gianfilippo il quale le riconosce delle doti che a lui sono oscure e a lei si affida per farsi aiutare e sostenere. E poi come in ogni favola che si rispetti c’è l’imprevisto che fa da guida alle scelte del principe, zia Augusta. Lei, la zia zitella che cerca in ogni modo di pianificare il matrimonio del nipote per cui lo invia in un viaggio alla scoperta di principesse da salvare.

Il principe non uscirebbe dal castello, figuratevi a salvare principesse per un matrimonio che non vuole, eppure insieme a sua sorella partono in questo viaggio. Uscendo dalla sua zona comfort il principe man mano si metterà alla prova scoprendo che esistono infiniti modi per essere sé stessi senza farsi schiavizzare dalle pretese degli altri sulla propria vita, qualsiasi sia la scelta di vita che uno desidera compiere.

Devo dire che il romanzo mi ha sorpresa e divertita ma al tempo stesso è stato piacevole leggere il percorso umano di Gianfilippo e Amaranta come un monito per noi per riflettere perché tutti noi siamo incastrati nei cliché da dover abbattere per trovare la strada della nostra unicità.

Questo romanzo umoristico queer è unico nel suo genere per via delle trovate con cui smonta la tradizione ma al tempo stesso in alcuni tratti risulta forse forzatamente caricaturizzato dove il tutto è un po’ troppo delineato su doppi sensi prevedibili.

Se siete alla ricerca di un romanzo per giovani di ogni età che amano sorridere, non prendersi troppo sul serio per poter parlare di argomenti anche serissimi sono certa che questo romanzo vi sorprenderà per lo stile irriverente e per i contenuti profondi e riflessivi, ricchi di citazioni.

Alla prossima lettura! ❤

kisspng-lion-hipster-stock-photography-lions-head-5accaebc91b9a0.3233463215233635165969Rosanna S. 
(Recensionista Sognare) 


Ciao! Lo sai che siamo affiliati Amazon?!
Se ti piace il nostro blog e vuoi acquistare un libro clicca su i nostri link! Tu non spendi un soldo in più, ma aiuti noi a crescere e a migliorare!
Grazie! 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...