BLOG/REVIEW TOUR: L’oscura Scrittrice e una penna… Il Bacio delle Tenebre di Arianna Colomba

IMM. TAPPA INTERVISTA

Cari sognatori, oggi si conclude l’intensissimo Blog/Review Tour dedicato a Il Bacio Delle Tenebre di Arianna Colomba.

Cosa succede quando metti due pazze nella stessa stanza? Beh, proseguite l’articolo per scoprirlo e godetevi quest’intervista ricca di misteri e suspense… ma anche tanta ilarità!

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Carissima Arianna, grazie di essere qui con noi oggi e benvenuta nel nostro salottino! 

Grazie a voi dell’invito.
Bel posticino, oggettivamente.
Mi chiedo perché abbiate quelle catene appese ai muri e come mai sia ammanettata alla sedia ma… davvero molto carino! 

Arianna!!! Ma così farai preoccupare i lettori!!!🤣🤣🤣
Comunque se sei ammanettata è per colpa tua!!!
Ti avevo detto che mi sarei vendicata visto quanto mi hai fatto penare in Come Cenere… e poi comprenderai bene il perché fidati… 😁😁😁
Allora cominciamo… e finiscila di tirare le manette!!!
Stavo dicendo… ci hai deliziato ed intrigato con un interessantissimo Blog Tour, che con entusiasmo abbiamo voluto condividerlo interamente con i nostri lettori.
Ecco quindi che resta un po’ il dubbio su cosa chiederti per non spoilerare troppo… 

Oggettivamente è una cosa abbastanza difficile di cui parlare. Penso che l’unica differenza fondamentale su cui mi piace ogni volta ribadire è proprio quella che separa il primo volume, La Rosa e il Pettirosso, dal secondo, Come Cenere. Differenza temporale, sia chiaro. È molto importante riflettere sopra questo salto di centocinquanta anni, anche perché diciamocelo, non sono pochi.

Beh… in effetti, centocinquant’anni sono tanti…
Ma non è che segretamente sei una vampira e non lo sappiamo?!😱

No comment…

Mmm… Beh, almeno sei incatenata in caso ti venisse “fame” faccio in tempo a fuggire…
Spero…
* Come sappiamo fin dal principio Il Bacio delle Tenebre è già stato pubblicato, noi ad essere sinceri non lo avevamo letto, quindi ci incuriosisce in cosa è stato modificato. Sappiamo che la storia è stata ampliata, se ben abbiamo compreso, ma vorremo capire il Prima e il Dopo…

In realtà, premetto, il Bacio delle Tenebre è divenuto La Rosa e il Pettirosso dopo una riflessione molto lunga. Era un romanzo che aveva riscosso un discreto successo ma in cui, purtroppo, non riuscivo più a rivedermi come stile e scrittura.
Si trattava della mia prima pubblicazione in assoluto e presentava quelle che ritenevo essere delle pecche a cui ovviare.
Quindi, le soluzioni erano due: o lo cancellavo, o lo riscrivevo.
Ecco che ho optato per la seconda.
Rispetto alla versione originale i cambiamenti non sono stati nella trama, bensì nello sviluppo dei personaggi (Aileen ha smesso di piangere e basta ed è diventata un’eroina con le palle, così come Lachlan si è fatto meno apatico e ha mostrato più sentimenti e Nikolas, invece, beh… Lui è rimasto Nikolas). In realtà, quindi, ho aggiunto delle scene romance, così da affondare in quella che sarebbe stata la storia “malata” tra Aileen e Nikolas ma, al contempo, ho rimosso tutti i flashback del passato di Nikolas, lasciando solo quelli di Aileen. Il motivo? Beh, penso che possiate avere delle sorprese future.

Aileen meno piagnucolosa? Veramente?
Bah, avrei qualcosa da ridire su di lei… ma ne riparliamo dopo…🙄
* Giustappunto che hai menzionato i tuoi personaggi, a mio modesto parere incarnano il lato più spietato dell’animo umano, insomma in La Rosa e Il Pettirosso chi è il salvatore e più carnefice in verità. Ma al contempo in Come Cenere abbiamo una visione ambivalente di esso… 

Insomma Nikolas è complesso come un rebus a cui non se ne viene a capo…
Vorrei sapere succulenti “spettegulez” su di lui! 😁

È per questo che mi avete incatenata? No? Avevate paura che scappassi? Azz… okay…

🤣 Ti avevo detto che che poi avresti compreso…
Quindi sputa fuori il rospo, oppure…🔪🩸 usa la fantasia… 🤪

Pettegolezzi su Nikolas?
Beh, l’ultima volta che ho avuto il piacere d’incontrarlo mi teneva il muso perché non aveva avuto il suo dovuto ruolo da primadonna.
No, scherzi a parte, credo che il gossip più grosso su Nikolas sia all’interno di Come Cenere, in cui veniamo a conoscenza di chi abbia veramente mai amato nella sua lunga esistenza. In quanto al resto, hai ragione nel dire che Nik è un rebus difficile da decifrare ma che segue una logica molto basilare: è un vampiro e si comporta come tale. Nikolas è quanto di più umano e al contempo meno umano che possa esistere. Ha mantenuto dei valori molto saldi, nascosti dietro un istinto da predatore.
La notizia più grande? Beh, penso proprio che lo ritroveremo in un nuovo romanzo.

Ma che prima donna! Sii sincera, sei invidiosa di lui… 😒

Credimi, io e Nikolas siamo ben poco compatibili! Preferisco di gran lunga la compagnia di Lachlan! 

Guarda lui proprio te lo raccomando… (bleah!)
* Beh, direi che quindi tu e Aileen siate molto simili… quindi parliamo di lei.
Io ho sofferto poco quella ragazza!

Insomma siamo sinceri, fa tanto la vittima ma… è una Prima Donna!!! Egoista, raggiratrice, calcolatrice…
Perché è così? A cosa miravi creandola?

Credo che Aileen incarni tutto ciò che è nascosto dentro noi.
In La Rosa e il Pettirosso è incatenata dentro i preconcetti della società in cui vive ma dentro di lei arde il fuoco della ribellione, di ciò che vorrebbe essere ma non può.
In Come Cenere troviamo la sua evoluzione, la sua ribellione, il suo essere ciò che vuole portato fino all’eccesso: la conosciamo per come avrebbe sempre dovuto presentarsi. Ammetto che non l’ho mai pensata manipolatrice, ma solo libera.

Dillo a Lachlan o Nikolas.😒
Se guardiamo bene si tira sempre e solo acqua al suo mulino!!!
Insomma comprendo e concordo con tutto ciò che hai detto, ma siamo onesti, in Come Cenere mantiene la situazione tediosa.
Di libertà ne ho vista poca poiché seppur potrebbe esserlo, è lei stessa che si ingabbia. Non da meno il suo sentirsi in colpa a tratti sembra più vittimismo voluto… tu non credi?

Certo, è pur sempre opportunista ma quella è la sua natura anche ne La Rosa e il Pettirosso. Dopo tutto, come dice il proverbio, chi nasce tondo non può di certo morire quadrato!
E poi, siamo sinceri, non siamo noi stessi a ingabbiarci nelle nostre vite?
Non siamo noi stessi a dare troppo peso al pensiero altrui tanto da condizionare le nostre scelte?
Aileen, per me, racchiude proprio tutte queste cose, tutto ciò che ci infliggiamo.
Basti pensare alla sua indecisione continua, al fatto che non riesca mai davvero a lasciarsi andare se non quando libera la sua natura e deve nutrirsi.

* Beh, è il turno del tuo Fido Lachlan!😅 Il Tuo Norreno mi è un pochino indigesto son sincera, però è anche il più bastonato di tutti e due i romanzi.
Sembra si accontenti delle molliche di pane che gli altri gli donano. 🤷
Poi dopo tutti questi secoli ancora pensa al Valallah, a Odino ecc ecc.
Insomma un cane bastonato!!! 

Lachlan è un guerriero Norreno e come tale incarna dei valori ormai perduti, primo tra tutti l’onore. Ha fatto una promessa, in passato, che è determinato a rispettare.
Credo che avrà bisogno del suo spazio per poter essere compreso meglio.
Anche se so che esiste un nutrito gruppo di fan di Lachlan!
Beh, per loro voglio dire di non demordere!
Arriverà anche il suo turno di farsi conoscere e mostrarci quale ombra ci sia sul suo passato.

Come hanno creato un fan club tutto per lui?!?!🤔🙄…
No comment… non che io patteggi per lui o Nikolas sia chiaro.😅
LA FINISCI DI TIRARE LE CATENE!
Mi farai venire l’emicrania… inoltre la stanza è completamente insonorizzata! 

Maledizione…

* Tornando seri, questi due libri, ci trasporti in due realtà diverse, la prima nell’epoca Vittoriana per poi trasportarci nel nuovo Millennio, ma una cosa resta sovente, il peso del tempo.
Perchè se ben si guarda lo scorrere dei secoli diventa una condanna, la vita “eterna” un supplizio, al solitudine dell’animo una croce…insomma un po’ tetra la cosa non trovi?

Altrimenti non scriverei romanzi dark.
Scherzi a parte, credo che tutto debba in qualche maniera trovare una fine.
Se si spezza questo ciclo, allora ci si ritrova a camminare da soli inevitabilmente.
Pensa un po’: ti piacerebbe vedere tutti coloro che ami morire attorno a te?
Penso che a lungo andare sia pesante, per non dire lacerante.
Ecco perché la solitudine, perché l’isolamento: non amare significa anche non soffrire.
La domanda ovvia che seguirebbe sarebbe: perché non creare altri vampiri, perché non trasformare coloro che amiamo?
Come direbbe Nikolas, ci sono due risposte sensate: la prima, che poi devi sorbirti quella persona per l’eternità e la seconda, non meno importante, è che esistono delle regole.
Quali? Beh, vi ho detto di portare pazienza e aspettare i prossimi romanzi, no?

Beh, in effetti pensandoci su è tutto vero… mi sembri quasi l’oracolo su Matrix così però! 😅
“Tutto ciò che ha un principio, ha una fine Nik”.
Quindi è per questo che in tutti e due i libri non si approccia in maniera approfondita la trasformazione? 

Esatto. Viene tutto quanto spiegato in un bellissimo romanzo che parlerà, tra le altre cose, anche di questo e ci permetterà di conoscere anche più a fondo la figura delle Heks.

Però la frase mette timore sinceramente…insomma sembra quasi un necrologio annunciato. 😱
E comunque una vita eterna con Nikolas non la vedrei male… 😏
* E con questo discorso mi porti giusto a questa considerazione. Nei libri è del tutto assente e non il rapporto vittima/pasto e sensi di colpa.
La stessa Chiara ad un certo punto diventa la cosa lecita. E tutti i personaggi la considerano come una cosa normale…
Insomma l’empatia per questi “pasti” non ce sta proprio, poveri! 😢

Nel caso di Chiara, si chiama istinto di sopravvivenza.
È crudo, disturbante e raccapricciante ma è intrinseco nella natura umana.
Per quanto riguarda i nostri immortali, invece, rientra nella consapevolezza che l’essere umano sia “preda”, seppur senziente.

Nikolas a differenza di… un po’ li classifica, siamo sinceri…
* Però scusa tu hai volutamente celato due figure importanti in tutto il Blog Tour, la Medium Edith e l’ispettore Lockwood.
Due figure cardini della storia, seppur nell’ombra, ognuna con uno scopo preciso per la loro vita e per il futuro. Questi due personaggi vanno a rappresentare l’animo e l’astuzia umana, la sua fragilità data dai vizi o l’età, ma anche come le persone possano lasciare un segno ed essere ricordate in eterno da chi li ha conosciute.

Sono state volutamente lasciate in disparte. Purtroppo, parlare troppo di loro rischiava di farmi dare degli spoiler significativi sul romanzo appena uscito. Posso però dire che entrambe le figure hanno un loro aspetto fondamentale ai fini del romanzo, che non è solo di trama, ma anche di significato. Rappresentano la speranza di come non si debba essere incatenati nel proprio destino, di come si possa riuscire anche quando tutto appare perduto.

Incatenati… tu guarda la coincidenza! 🤣
* Ehm… Analizzando entrambi i romanzi, tu ci poni la rivoluzione industriale e tecnologica come sfondo basilare di entrambi, giusto?
Se in La Rosa e il Pettirosso ci si posiziona a i primi dell’800 siamo in una contrapposizione tra evoluzione industriale contro povertà e classi sociali.
In Come Cenere ci si trova in una società odierna fatta di apparenza e bugie.

Esatto. Ho sempre pensato che l’ambiente esterno sia capace di creare una gabbia sociale in cui incatenare l’individuo. In entrambi i romanzi troviamo proprio questa peculiarità di come si pensi essere fondamentale adeguarsi alle condizioni dell’epoca che viviamo, anziché pensare a come potremmo essere felici essendo semplicemente noi stessi.

Questo mi porta ad alcuni inserimenti che tu hai fatto e posto come argomenti basilari/strutturali dove inserisci delle velate “bacchettate/opinioni”.
Partendo da quelli meno “importanti” fra tutti la nostra vita rinchiusa in una scatola luminosa e di conseguenza logica la privacy e la sua inesistenza data dalla tecnologia, telecamere e microchip. 

Esatto. Sono felice che te ne sia accorta. Ho una grande repulsione verso questo estremo attaccamento tecnologico, pur riconoscendone i vantaggi ed è proprio di questi pro e contro che parlo. Anche se il vero segnale è rivolto al fatto di quanto la società, anche nel corso delle ere, sa essere schiava della tecnologia che la circonda.

Mi trovi concorde, in effetti questi aggeggi hanno condizionato non poco la nostra vita. Rimpiango i tempi del Nokia 3310, un effettivo solo telefono e serviva solo per chiamare… ora abbiamo un pc in tasca tutto il tempo.
Quello che più mi ha colpito ed è molto ben espresso in Come Cenere è il “viale dei ricordi” dove vediamo il prima e il dopo, sia a livello di luoghi che di umanità.

Infatti inserisci il degrado umano, sia a livello ecologico che come efferatezza e abiettezza umana e d’animo.
Credo che il punto in cui più lo si “enfatizza” sia nel passaggio nei sotterranei verso Villa delle Rose dove Nikolas con il suo pensiero mette in contrapposizione l’epoca del lustro ad oggi, aggiungendoci punti storici. Come anche il degrado, l’abbandono alla fatiscenza di palazzi storici nel romanzo, ma che caratterizza l’oggi un po’ ovunque ed è sempre più visibile tale cosa.

Tutto nasce, splende e poi finisce. Non solo le persone, ma anche i luoghi. È un segnale anche utile a far capire come la vita di un immortale prosegua nonostante tutto, quanto il degrado sia parte integrante della sua esistenza. E, come si può vedere nel romanzo, si estende anche alla parte di storia ambientata nella nostra bella Italia.

Sì, ma a livello “normale” di oggi noi mortali, almeno per me lettrice, mi ha dato come un “segnale” di aprire gli occhi, cosa che oggi come oggi si fa poco.
Insomma a parte a livello di strutture fatiscenti, ma di come con l’evoluzione siamo diventati… per citare Smith di Matrix, un “Virus” a tutti gli effetti.
Poiché costruiamo e sfruttiamo al massimo tutto ciò che il pianeta ci dà a disposizione, ma al contempo non rendiamo nulla.
Né a livello ecologico né umano… diciamo che Nikolas te la fa vedere ben chiara questa cosa.

Ne sono felice perché è un messaggio a cui, come ben sai, tengo moltissimo.

*Cambiando argomento ora passiamo al mio “nervo scoperto” che mi ha tediato per tutta la lettura. L’Amore, questo sentimento in lotta, sia tra i protagonisti, ma anche per me poiché lo sai bene in Come Cenere l’ho odiato e amato. In La Rosa e Il Pettirosso ci parli di questo amore tortuoso, malato, malsano di Aileen per Nikolas, che di contrapposizione anch’egli a modo suo lo ricambia. In Come Cenere ecco che invece rimescoli le carte del gioco, creando più “visioni” dell’amore. Aileen, Lachlan, Nikolas, Chiara, Edith, Lorenzo, Mario…

Anche questo è uno dei messaggi che ho voluto inserire nel romanzo.
In La Rosa e il Pettirosso, di fatti, si sviluppa un amore decisamente malato tra i due protagonisti, contrapposto a quello più sano, ma poco utile ai suoi scopi, che Aileen ha con Lachlan.
In Come Cenere rimescolo le carte e le ributto in tavola, specificando che non sempre l’amore può permettere di stare insieme e, alcune volte, amare significa anche saper lasciare andare.
Perché l’amore può anche fare del male e in quel caso non vale la pena di viverlo.
Eppure, non parlo solo di amore romantico, ma anche di amicizia, di amore platonico e di rispetto. Affronto varie sfaccettature di questo sentimento, dimostrando quanto possa essere forte e fondamentale, tanto da renderlo il motore principale di tutto il romanzo.
È l’amore che fa partire questa storia, così come le permette di andare avanti e chiudersi.
Ho solo voluto dimostrare che anche nell’oscurità si può amare.

Infatti non mi riferivo solo a quello “romantico”, con Edith è un diverso amore, come anche Mario e Lorenzo seppur quest’ultimo ha molte carte al suo mazzo che per me dobbiamo ancora scoprire. Però quello che veramente fai è che con questo sentimento mi sei arrivata al cuore, insomma seppur mi scoccia ammetterlo, il magone l’ho avuto non poco. Poi Edith come si fa non capire ed essere empatica, piangere per lei… mica sono di ghiaccio!

Tutti amiamo Edith. O almeno, io la adoro.

*Ma ora che ci rifletto, c’è un altro lato che tratti ed è quello religioso/setta, insomma argomento spinoso poiché entrambi alla fine si rivelano due lati della stessa medaglia, cosa che fa riflettere non poco!
Basti guardare il passato con riti e “sacrifici” e l’ora dove la devozione è sempre più risicata, è interessante non poco questo inserimento.

Credo che tutto evolva, col tempo.
Non solo i protagonisti, ma anche gli antagonisti e rimanere ancorati alle credenze popolari in epoca moderna è molto difficile, a meno che non entri in gioco una componente tecnologica fondamentale allo scopo.
Sì, so di aver osato molto, ne sono consapevole ma ho immaginato un mondo oscuro e corrotto fino all’osso. Come si può vedere, nessuno ne esce pulito, neanche il più innocente dei personaggi. Tutti hanno il loro lato oscuro e gli antagonisti si differenziano dai “buoni”, solo perché non posseggono neanche un briciolo di quella luce che gli altri personaggi conservano.

Diciamo che di martiri non ce ne sta mezzo per l’esattezza! 😅
* E ora cara, visto che ti sei calmata, veniamo a noi con un piccolo sassolino nella scarpa che proprio non se ne vuole andare…

Per tutto Come Cenere, visto l’evolversi della storia mi sarei aspettata un dialogo maggiore fra Aileen, Nikolas e Lachlan, stesso vale per Chiara con gli altri. Ma però non lo si trova, anzi la storia se pur si conclude, lascia in sospeso alcuni aspetti dei rapporti tra i personaggi, dunque questo ci fa presupporre per un seguito?

Il fatto che non vi possa nascondere nulla è normale?
Ma soprattutto è necessario tenermi ancora incatenata?

Ma che domande fai?
Mi pare ovvio che devi rimanere incatenata se no come risponderesti alle mie domande ostiche?! 😈😁

Sì, okay, andiamo avanti.
Come hai dedotto, ci sarà sicuramente un nuovo volume che colmerà tutti quei puntini sospesi tra i personaggi.
Sarà una storia abbastanza particolare, ma necessaria a comprendere ognuno di quei sottointesi lasciati in sospeso.
Non vi dirò mai di cosa tratterà, ma potrò dirvi che ritroveremo ognuno dei nostri personaggi e andremo avanti nell’evoluzione della trama.
Anche perché diciamocelo… tutti dopo il finale ci faremo la solita domanda.
Sì sì certo… Infatti la mia domanda è già pronta in carta bollata… Voglio l’indirizzo di NIK!?!? Prenderò il tuo silenzio per un diniego… 😒😤
* Mia cara, direi che abbiamo esplorato a fondo Il Bacio delle Tenebre quindi ora perché non ci parli di te, della tua vita, di chi si cela oltre la penna spietata che noi conosciamo e di cosa ispira tutti i tuoi scritti in stile Dark Romance.
Io? Davvero?
È una domanda che mi fate in molti, forse perché non amo parlare troppo di me se non attraverso i messaggi che nascondo nei miei romanzi.
Sono Arianna Colomba in arte e nella vita reale, anche se spesso mi chiedono se il mio è un cognome di fantasia. Sono una giovincella di 27 anni (+10) che si occupa di tenere l’amministrazione di qualche supermercato e nei piani alti dicono anche che sarei diventata da poco un membro del consiglio amministrativo (pare sia un vanto e giusto quello, perché guadagno comunque una miseria come prima).
Nella vita sono una mamma, una di quelle che ridono tanto e amano giocare.
Sono anche moglie di “Sexy Marito”, santo uomo che prima o poi si renderà conto di stare insieme a una pazza sclerata e se la darà a gambe levate.
Adoro leggere un po’ di tutto, anche se prediligo tutto ciò che presenta sfumature dark. Sono nata a suon di classici del genere gotico e cresciuta tra le braccia di King e Anne Rice.
Parlo quattro lingue, anche se sono convinta che riuscirei ad arrivare anche a cinque pur di chiacchierare.
Adoro viaggiare, studiare, stare in compagnia ma odio il caos, i luoghi affollati e le falene.
Sì, ho una fobia smisurata tanto per le farfalle, quanto per le cugine notturne.
Ah, ovviamente scrivo anche.
Racconto di favole cupe con amori tormentati, sangue e tenebre.
Adoro nascondere delle morali forti all’interno di ogni scritto e spesso mi diverto a mescolare i personaggi alle persone che conosco.
Nel 2020 sono stata l’autrice italiana più venduta nel genere Dark Fantasy e spero che il 2022 porti altrettante soddisfazioni in qualcosa di nuovo.
Penso di aver detto tutto.
Adesso posso rispondere ad altre domande che rovinino la mia reputazione.
Ah, no! Mi hai fatto anche la bruttissima domanda su dove prendo ispirazione… potrei dirti da ogni cosa ma la realtà è che non ne ho la più pallida idea.
S
ono nata a metà strada tra il nostro mondo e un oscuro e fantastico in cui ogni tanto sbircio alla ricerca di storie.

Io in verità un’idea me la sarei fatta… 
Tu sei sadica e prendi ispirazione dalle nostre pene di lettori/viandanti inconsapevoli lungo una via già predisposta da te fatta di agonizzanti, crudeli pene che ci porteranno a lacrime amare e sangue copioso… 
Ti ricorda nulla Il Dorcha e il suo finale con la mia petizione: “fuciliamo” la scrittrice immediatamente?! 
Non sgranare gli occhi, ogni nodo viene al pettine ed ora sei incatenata qui con me…vedi un po’ il destino! 🤭
* Tornando su argomenti più “lieti”, l’Amore, perché tutti i tuoi scritti bene o male trattano la sua crudeltà?
Guardiamo questi due volumi, come pure Il Dorcha, per non parlare del Villaggio dei Sussurri che attendiamo ancora il seguito

Non credo di parlare di crudeltà, ma di verità.
L’amore non è un sentimento semplice, ma complesso e come tale si presenta sotto una moltitudine di sfaccettature.
Guardando nelle nostre vite, quanto possiamo dire di aver vissuto una storia d’amore semplice e lineare? (faccia che mi guarda)

Ahm, ma che domanda mi fai?! Io.. ecco… No Comment!…

I conflitti, le incomprensioni e le sfide sono alla base di ogni relazione.
Senza considerare il fatto che non sempre l’amore è sano, delle volte è malato e tossico, solo che se ne parla poco.
Diciamo che i romanzi d’amore sono altri, io tratto il lato dark di ogni aspetto della vita.
Ciò non toglie che parli di sentimenti forti, alle volte tanto da muovere le intere storie che scrivo.

Beh, meglio farsi vampiro o suora è il mio motto in effetti… 🤔
* Cara scopriamo le carte, io ti conosco sia come Scrittrice che come Amica (anche se in effetti dopo le catene… ho il dubbio sulla nostra amicizia futura da parte tua🤔).
So che ci sono parecchie novità all’orizzonte, cosa puoi anticipare ai nostri lettori?

È vero.
Ci sono diverse novità all’orizzonte.
Prima tra tutte, la pubblicazione di un romanzo con la Words Edizioni a fine autunno di cui ancora non posso anticipare molto.
Anche per L’Ultimo Dorcha si prospettano diverse novità, sebbene sia molto presto per parlarne. Nel cassetto rimangono anche altri progetti, alcuni vedranno pubblicazioni in libreria e altri in self. Ho una scaletta abbastanza fitta, che spero vi farà piacere seguire.

Oh finalmente Il Dorcha!!! Quindi mi confermi ci sarà un terzo volume?! 
Metterai le cose a posto stavolta vero?! Ma sorry, mi sorge sovente una curiosità/dubbio… sarà mica immortale il nostro paladino del cuore e non solo😏, oppure ritorneremo addietro nei secoli bui?

Non ho intenzione di fare alcun spoiler perché la storia non è ancora pronta e potrebbe subire dei cambiamenti di trama ma sì, confermo che arriverà un terzo volume a concludere la trilogia del nostro amato Gareth e del suo amico John Doe.

* Beh cara, credo di aver concluso le domande anche se per curiosità, e lo sai quanto io sia curiosa, hai qualche nuova storia da proporci a breve?
Qualcosa di celato nel cassetto, o di completamente nuovo ed inedito.

Sì, a brevissimo, anzi, direi nell’immediato, in attesa della pubblicazione in libreria, ho pensato di regalare a puntate un romanzo inedito che tenevo da parte. Il suo titolo è River ed è disponibile sulla piattaforma gratuita di Wattpad. Si tratta di un fantasy romance, sebbene i risvolti dark non manchino mai come in ogni mio scritto, in cui si affronta il tema dei rapimenti da parte dei Fay e la maledizione che colpisce una ragazza come molte altre.

😮 Molto interessante!!! Per chi non ama aspettare le puntate (tipo io) hai in futuro l’idea di farne un volume unico in vendita su Amazon?
Aspetta… ma ora che ci rifletto… ma Loky dove lo hai lasciato?! 

Non so! Mi piace l’idea di “regalare” qualcosa! A chi non piacciono le puntate consiglio di aspettare un pochino che sia completo! Scherzi a parte, non credo che uscirà a breve su Amazon. Diciamo che non è mia intenzione per adesso. Cosa che non vale per Loki…

E quindi ritorno a chiederlo… Loky?! Ma  devo tirarti fuori le parole con le pinze?! 

Ah, la letteratura è fatta di tanta pazienza! Per Loki ci saranno grandi novità ma, come ogni cosa, anche lui ha bisogno dei suoi tempi.

* Altra curiosità… Come mai tutti i tuoi scritti si legano al Dark Romance Fantasy, anche Fantascientifico (Il Dorcha), cosa ti lega a questo genere, cosa ti ispira a scriverlo… e approfondirai il settore Fantascienza?

Credo sia il genere che più mi appassiona da scrivere.
Forse, è quello che riesco ad immaginare meglio di qualunque altro.
Sebbene sia una lettrice di tutt’altri romanzi, adoro affondare nei temi fantastici e oscuri in cui ricreare i miei mondi.
In quanto al settore fantascienza, ho in progetto un romanzo cyberpunk, sebbene non rientri nelle pubblicazioni più immediate.
Cosa m’ispiri… non saprei. La verità è che sono un’amante delle tinte cupe sin da quando ero una bambina e quello che spesso viene definito “dark” ha per me un fascino irresistibile. Anche perché parlare d’ispirazione è difficile, è un po’ come chiedersi come nasca un’idea. È qualcosa che arriva da sé, forte come un’ossessione, e si pianta nel cervello in attesa di crescere e crescere, fin quando non si ha il bisogno fisico di buttarla fuori. Anche il processo creativo per me è qualcosa di oscuro, tanto da soprannominare ogni mia idea col nome di “demone”.

* Ora l’immancabile domanda di rito per una scrittrice d’esperienza come te.
Da scrittrice Self com’è stata la tua esperienza finora? Cosa aiuta a farsi conoscere e cosa evitare?
Quanta pazienza e costanza ci vuole in questo settore Libresco in continua evoluzione da un lato e “bigotto” dall’altro?

Direi che è stata stancante ma molto costruttiva. Spesso si pensa che il self sia la scelta più facile ma io ritengo che sia la più difficile in assoluto. Prima di tutto, si affrontano delle spese che con l’editoria (perché quella a pagamento non la tengo nemmeno di conto) non si hanno e si deve essere quindi certi di rientrare nei costi. È di fatti necessario affidarsi a figure professionali come editor, impaginatori e grafici per curare al meglio i propri lavori, senza parlare poi dei costi pubblicitari necessari alla diffusione. Però, se fatto con cura, il self può dare molte soddisfazioni, soprattutto quando si parla di un mercato saturo come quello del fantasy e del romance, in cui sono pochi i nomi ad andare avanti. Per questo mi sento di suggerire a ogni esordiente di non sottovalutare mai il self, né di prenderlo sottogamba. Evitare di investire denaro, significa il più delle volte offrire un prodotto scadente che vi rovinerà in maniera indelebile il nome. Meglio avere pazienza e pensare ad altro. Perché, che lo si voglia o meno, l’editoria è fatta di attese più o meno lunghe, di lavori da curare che richiedono tempo ed energie. Se si ha fretta, si è scelto il lavoro sbagliato.

* Cara devo dire che è stato un immenso piacere ospitarti qui oggi, spero che sia stata una piacevole esperienza per te, quanto per me. Spero di riaverti qui al più presto, con un nuovo romanzo tra le mani e molte curiosità da soddisfare.

Vuol dire che adesso mi slegate? Sì? Ah, bene!
Mi sono divertita tantissimo anch’io!
Spero che mi rinviterete presto, magari senza manette e con un nuovo romanzo!

Grazie per avermi letta!

Ahm Arianna, ho una notizia buona e una brutta… quale vuoi per prima?

Sono già incatenata… dammi quella buona, ti prego.

La buona è che non c’è fretta perché tu te ne vada…

Come mai? La brutta quale sarebbe?

La brutta ecco… non so come dirtelo… non trovo le chiavi delle manette!!!😱😅

Cosa? HAI PERSO LE CHIAVI?
Vabbè, dai, facciamo ancora due chiacchiere…

CONTINUA…

Cari sognatori ci siete cascati?
Tranquilli io e Arianna ci conosciamo da anni ormai e abbiamo voluto portare la nostra amicizia fatta di battute e “minacce”, ironia e risate in questa intervista, cercando di strapparvi una risata a voi ma divertendoci allo stesso tempo.
Presumo lo abbiate capito che siamo due pazze alla nitroglicerina insieme, ma la sincerità è alla base di tutto. Infatti lei se la ride dei miei scleri quando leggo un suo libro, mentre lei di rimando mi risponde in maniera vaga. Giusto maledetta?! 
Speriamo entrambe che questa ironica, ma approfondita intervista su Il Bacio Delle Tenebre vi abbia coinvolto tanto quanto a me a voler portare alla visione i suoi antri oscuri e la sua bellezza e profondità celata fra le sue pagine. Per i giri di parole senza risposta prendetevela con Arianna, che visto le pene che soffro con i suoi scritti meriterebbe veramente la catene a volte!🤣

Grazie a tutti della compagnia!
Alla fine Michy mi ha liberata e abbiamo optato per farci una birra insieme.
Scherzi a parte, spero vi siate divertiti quanto me e nonostante le mie risposte vaghe, mi auguro di essere riuscita a soddisfare almeno un po’ della vostra curiosità.
Un grazie enorme va anche a Michy, amica e anche grandissima blogger che ormai adoro alla follia!
Baci grandi a tutti! Ci leggiamo!

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Vi ha incuriosito?
Volete saperne di più? 

Beh, non vi resta che seguire questo intenso Blog/Review Tour dove Arianna Colomba ci accompagna per mano, in punta di piedi tra le pieghe malevoli di un destino beffardo e di copioso sangue che scorre e che nutre il Mostro…

Se vi siete persi le tappe precedenti andate a recuperarle, se siete in attesa delle prossime ecco quando e dove trovarle!

Il Bacio delle Tenebre (4)

I blog coinvolti sono: 

Sognare Leggi e Sogna, Tre gatte tra i Libri,
Coccole tra i Libri, Un cuore tra i Libri,
Peccatrici Librose, Rivendell: Katy Booklover,
Silvia tra le righe, Eynys Paolini, Paper Purrr,
Letture Sale e Pepe, Buona Lettura.

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Sognare Leggi e Sogna (11)

BLOG/REVIEW TOUR: Il Bacio delle Tenebre (Dilogia)
BLOG/REVIEW TOUR: Urli Pianti Sangue… la parola alle blogger – La Rosa e il Pettirosso
BLOG/REVIEW TOUR: Personaggi dall’ispirazione alla creazione – La rosa e il Pettirosso
BLOG/REVIEW TOUR: Il fascino della storia e dei vicoli bui – La rosa e il Pettirosso
BLOG/REVIEW TOUR: Il fascino delle male e i suoi seguaci – La rosa e il Pettirosso
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