BLOG/REVIEW TOUR: Rincontriamo Daniela

Cari sognatori, eccoci giunti all’epilogo del nostro Blog/Review Tour dedicato all’emozionante trilogia di Daniela Tess!!! Oggi per concludere al meglio abbiamo l’immensa gioia di ospitare di nuovo nel nostro salottino questa bravissima scrittrice!

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Ciao Daniela, bentornata nel nostro salottino e grazie per la tua disponibilità nel dedicarci del tempo per rispondere alle nostre domande. 

Grazie a voi per essere sempre presenti, per organizzare i miei eventi, grazie per il sostegno e la stima. 

Abbiamo di fatto concluso questo secondo percorso attraverso la tua Serie Un amore Incancellabile. Puoi presentarla/parlarne a i nostri lettori?
Com’è nata, di cosa parla, la sua struttura.

Un amore incancellabile è nata su un forum, come la trilogia precedente, di cui costituisce un sequel dato che parla del destino dei figli della prima coppia, ma ognuna può essere letta indipendentemente dall’altra. La trama è incentrata su due coppie, la prima è quella di Eve e Richard. Eve, figlia del duca di Tresham, innocente debuttante appena tornata in seno alla famiglia, sogna l’amore e un uomo buono da sposare; incontra invece Richard, marchese di Stanton, uomo duro, cinico, un edonista che disprezza l’amore e che ricerca solo il piacere. L’angelo cadrà nella rete del diavolo ma nulla è come sembra.
L’altra coppia invece è quella formata da Simon e Celeste; lui è l’erede dei Tresham, a una festa invita a ballare la dama di compagnia che gli sembra più scialba, proprio per non incoraggiare alcuna debuttante a farsi strane idee su un imminente corteggiamento. Ma da quel ballo la sua vita cambierà; scoprirà una donna che è ben lungi da fare da tappezzeria, una donna che non riesce più a vedere con gli stessi occhi, bella, sensuale, dolce, che mortifica la propria bellezza e nasconde un segreto. Inutile dire che vorrà scoprire quel mistero a tutti i costi ma che, per farlo, andrà vicino a compromettere il suo nome, il titolo e l’eredità.

Attraverso il Blog/Review Tour ad essa dedicato abbiamo avuto modo di scoprire abbastanza profondamente tutta la serie. Sappiamo che non è nata attualmente ma molti anni fa, per poi vedere la sua evoluzione e finale quest’anno. Che percorso ha subito il romanzo? Ci sono stati personaggi nuovi che hanno preso vita?

Sì, i primi 100 capitoli furono scritti nel forum ma poi ho smesso di farlo; quindi gli altri 55 sono inediti; gli ultimissimi sono stati sviluppati pienamente quest’anno, dopo aver rivisto il tutto. Ciò ha comportato una mia maturazione stilistica e anche l’introduzione di nuove storie, come quella su Alden e il cambiamento in Emily e Stephen. Alden doveva restare un personaggio del tutto secondario e Camille neanche esserci; diverranno protagonisti di una prossima storia. Di solito accolgo sempre le richieste delle lettrici, come in questo caso, se mi sento ispirata.

Parlando di personaggi, ora ecco che la nostra curiosità si fa forte. Alice & Lucas, che seppur non cardini fanno la loro comparsa per ovvie ragioni. Siamo avanti negli anni ed eventi accaduti in Un Amore Proibito, ora sono genitori e non solo… Parlaci di loro, di come si sono evoluti “naturalmente” grazie alla loro famiglia, gli insegnamenti e i tramandi che vogliono dare in beffe al Ton dell’epoca.

Alyce e Lucas sono ormai adulti con figli grandi; il loro ruolo nella trilogia è quello dei genitori severi ma comprensivi; li vediamo alle prese con la prole, piuttosto ribelle, così com’erano loro; Lucas ha smussato l’orgoglio e alcuni tratti del suo carattere; ora è un uomo che sa chiedere scusa e perdono, che sa rivelare i suoi sentimenti, grazie a quella moglie che ama immensamente. È finalmente un uomo risolto, con un proprio posto nel mondo, e felice. Alyce ugualmente, è sempre dolcissima, la vera roccia della famiglia, quella che ricompone i conflitti, per cui l’amore per i figli è la cosa più importante. Sono ancora una coppia romantica e passionale, però, perché quell’amore che provavano si è solo rafforzato.

Ora entriamo nel vivo dei cardini di questa serie. Quattro personaggi che hanno saputo infiammare il mio cuore e animo di lettrice. Tenderei a fare una comparazione: Simon-Richard, con due caratteri forti, caparbi, feriti dal passato, con dei lati oscuri, diversi eppure similari nel porsi agli altri… 

Simon e Richard all’inizio non possono tollerarsi e forse perché, per certi aspetti, sono più simili di quanto pensino. Entrambi hanno il cuore chiuso ai sentimenti. Simon perché ha avuto un grande amore, che lo ha ferito e deluso, spezzandogli il cuore. Da quel momento si è chiuso in se stesso divenendo cinico, duro, dedito solo alla difesa del buon nome della famiglia e dei suoi cari. È eccessivamente protettivo nei confronti della sorella, non rendendosi conto che lei è ormai adulta e capace di assumersi le sue responsabilità. Si ammorbidirà conoscendo Celeste, anche se farà penare anche lei e a sua volta soffrirà per un altro amore che sembra impossibile…
Richard invece ha avuto il cuore spezzato da suo padre; non si sa chi sia, è stato praticamente accettato dal marito della madre che però ha avuto per lui solo odio e disprezzo. Per questo è cresciuto in un ambiente tossico, non conosce l’amore né la profondità, cerca solo effimeri piaceri e ha una lunga lista di peccati. Quando incontra Eve, così ingenua e innocente, così diversa, che aiuta gli altri, crede nel vero amore, sa che dovrebbe starle lontano ma non ci riesce. Sente un profondo senso di possesso e rivendicazione, vuole marchiarla e farla per sempre sua. Ma un suo turpe segreto sovvertirà tutte le carte.

Parliamo di Celeste, una Ragazza/Donna, che cela nel passato un argomento scomodo, appesantito dal suo essere donna, ergo per voci indistinte raggiratrice, mentitrice, meretrice, insomma disinibita, seppur si attesti che così non è. Diciamo che tratti un argomento ahimè molto attuale, seppur vecchio nella sua natura di secoli.

Sì, ho voluto far vedere come fosse pesante la condizione femminile nell’Ottocento, come le donne fossero oggetti di proprietà del padre e del marito e di come delle chiacchiere potessero rovinare una fanciulla per sempre. Celeste è innocente come Eve eppure sola, perduta, si nasconde con un grosso fardello e subito il maschilismo imperante e il pregiudizio si abbattono su di lei. Ma lei è una combattente, riesce a sorridere seppur nella tempesta, a toccare il cuore di Simon e a vedere oltre la sua maschera cinica. Celeste è rimasta innocente pur nel trauma che ha subito. Tratto anche un altro tema scabroso, quello delle molestie, un tema su cui il focus dev’essere sempre centrale. Vorrei che chiunque subisse molestie o violenze avesse il coraggio di parlarne e non tacere. Certi mostri vanno portati alla luce e puniti altrimenti potrebbero colpire ancora.

Eccoci al nodo ostico a mio parere di questo 3° romanzo, Eve. Una Ragazza/Donna che ha vissuto nella sua pelle varie classi sociali, ma che ora è bloccata da se stessa. Hai voluto portare agli occhi del lettore quello che è una malattia mentale, sia con lei che con la madre di Celeste. Il senso di abbandono, la perdita, la rabbia, la sconfitta, la scissione tra Cuore e Mente, che come in egual misura apportata su un atomo crea un cataclisma senza via di scampo.

Sì, Eve è stata molto amata nel secondo romanzo, quando ha dimostrato di non essere la fragile figlia del duca ma una donna forte, che ha saputo riprendersi e lottare, cambiare la sua vita e accettare anche un’altra condizione sociale. Nel terzo libro però mostro una Eve diversa, che sembra apparentemente aver perso la voglia di lottare, piena di acredine e risentimento. Ma non dimentichiamoci che ha subito un trauma. Non posso spoilerare ma chi ha letto conosce l’enormità di quello che ha subito. L’inganno ordito è troppo forte. Non ci si riprende in cinque giorni da una cosa così. Quando sei fiduciosa, generosa e ti pugnalano alle spalle, chiudersi e non fidarsi più credo che sia normale. Grazie a lei, in parte, e alla madre di Celeste ho potuto parlare del disagio mentale. Condizione che all’epoca era oggetto di pregiudizi e veniva associata quasi alla pazzia. Fortunatamente non è più così, ora se ne deve parlare, bisogna sgombrare il campo da sciocchi pregiudizi, grazie a specialisti si può curare. Ovviamente Eve all’epoca poteva contare solo su se stessa e ha dovuto riemergere dall’oscurità con le sue sole forze. Il percorso di rinascita sarà lungo ma alla fine le ombre verranno dissipate, grazie all’amore, alla comprensione, ma alla forza che ognuna di noi ha dentro di sé; questo è il messaggio che voglio mandare.

Tralasciando il fulcro del romanzo per non spoilerare ulteriormente ai lettori a cosa vanno incontro, se pur abbiamo parlato se non della punta di un Iceberg alla deriva devastante. Spostiamo la nostra attenzione a un personaggio di mia dubbia Digestione… Un dottorino del cuore che da quello che ho sentito, ha rapito e carpito l’animo di molte lettrici: Alden. Insomma questo cavaliere che si immola, che senza macchia va contro il suo avversario a spada tratta… (tanto bello messo così che pure i sogni si rivoltano). Ma io vado oltre la sua facciata di apparenza, per pungolare propri lì dove più si cela… Insomma siamo sinceri è un Uomo come tutti, falso, raggiratore, fatto di apparenza… che hai da dire su di lui e il suo futuro (che abbiamo un anticipo proprio nel finale)?

Alden è nato come un personaggio positivo che poi avrebbe rivelato un lato oscuro. Questo lato si scopre pian piano, ha difetti e pregi, come tutti, certamente non è il santo che voglio far apparire all’inizio, nasconde un segreto e ha pulsioni e passioni feroci, come mostrerà nel sequel che scriverò su di lui. Ne combinerà delle belle ma spero che diverrà più umano, meno perfetto e che farà comunque palpitare le lettrici. La sua e quella di Camille sarà una storia hate to love molto passionale.

E adesso continuando con le scomodità… ma dimmi un po’… il Fratello di Alice è crepato per caso? No, sai perché… porterei un cerino in chiesa nel caso (credici)! 😀

Ahahah, no, è più vivo che mai e impaziente di far leggere a te e alle altre lettrici la sua storia. Il prossimo romanzo che uscirà sarà il suo. Spero che riuscirò a trasformarlo da antagonista a eroe, a farlo amare tanto quanto è stato odiato.

Tu hai l’ardire, come sempre del resto, di farci ben due epiloghi; il primo che ci allieta mentre il secondo pone un ostacolo imponente come tutto l’Appennino! Insomma siamo sinceri, hai messo al margine deliberatamente due coppie, fai ammenda dei tuoi peccati e dicci perché.

Io non calcolo deliberatamente come far soffrire le lettrici, ma seguo l’ispirazione. So da sempre che Marcus e Charlotte avrebbero avuto quel finale, il secondo, e quindi sarebbe stato rimandato tutto a un romanzo su di loro. Lei è appena divenuta adulta. devono ancora fare i conti con questo sentimento impossibile; per la società sono fratelli, seppur non abbiano una sola goccia di sangue in comune. Lui lo ha già capito e quindi è dovuto tornare con un grosso ostacolo, con qualcosa che gli impedisse di correre da lei e di dichiararsi; lei ormai è sbocciata ma non è il fragile fiore che sembra, è pur sempre una Tresham e le donne di quella famiglia amano una volta sola e per sempre e combattono per questo amore.
Ne vedrete delle belle, e io avrò molti nodi difficili da sciogliere.

Da voci di corridoio… (diretto) sappiamo che i prossimi volumi saranno tutti autoconclusivi, incentrati esclusivamente su una delle coppie dal “principio” fino alla fine. Come mai questa modifica rispetto ai tuoi precedenti scritti?

Perché innanzitutto mi complico meno la vita come autrice; credo alla fine che le mie due trilogie non autoconclusive, seppur piacciano molto e abbiano migliaia di lettrici, non siano state comprese da tutti. È complicato intrecciare due storie contemporaneamente, incastrare ogni particolare, editare, correggere ogni volta 400 e più pagine. In Italia si accettano i cliffhanger e i finali sospesi da tutti, ma sembra che poi arrivo io e stia facendo qualcosa di strano. Ho scritto almeno 1200 pagine su due coppie, era impossibile introdurre i finali di altre.

Una cosa che richiedo sovente (sì sì, faccio la sofisticata con tanto di ventaglio) ai nostri ospiti è la loro esperienza in questo mondo libresco in continua evoluzione. Come approcciarsi per i primi passi e a cosa stare attenti lungo il cammino?

Io sono ancora una neofita per certi versi; il consiglio che mi sento di dare è comunque di non improvvisare. Io mi sono lanciata nel mondo self ma mi son fatta la gavetta sul forum, avevo centinaia di lettrici, non ho affrontato questo salto proprio al buio, Inoltre bisogna impegnarsi per offrire un ottimo prodotto, affiancandosi a esperti del settore come grafici, editor, correttori di bozze.

Ormai saranno 3 anni che ci conosciamo, com’è cambiato il tuo approccio al mondo della scrittura? Sia il tuo modo di porti, che viceversa, il porgersi dei lettori verso di te.

Io sono diventata sicuramente più matura, più sicura, ho maggior esperienza e cerco sempre di studiare e migliorarmi. Rispetto all’inizio mi affianco a dei professionisti. Sono anche più serena nell’accettare le critiche, da quelle costruttive traggo il meglio e spunti per migliorare sempre. I lettori sono ovviamente cresciuti, diventati più presenti, alcuni sono davvero quasi amici, di casa, abbiamo ottimi rapporti e interagiamo spesso sui socials. Per assurdo le critiche sono aumentate in alcuni casi ma credo che sia il prezzo del “successo”. Più ampli il pubblico più puoi non piacere o pestare i piedi a qualcuno.

Viste le tue parole a quando possiamo sperare di vedere la luce dei tuoi nuovi scritti dedicati a questi personaggi particolari? Ma anche cosa ti ha spinto di dargli uno spazio tutto loro?

Mi spinge sempre l’ispirazione. Loro nascono e mi parlano spontaneamente. Non posso non raccontare le loro storie, quando accade. I libri sui comprimari di un amore incancellabile (Emily e Stephen, Charlotte e Marcus, Alden e Camille), arriveranno nel 2023. Devo ancora scriverli.

Ma dimmi un po’, nello scrivere di questi personaggi, la loro storia, le loro emozioni, c’è stato qualcosa in cui ha trovato ostico continuare? Non so, una situazione oppure il personaggio in sé.

La fase che trovo ostica è sempre quella della revisione, che amo poco. Certo è stato molto difficile portare avanti due storie e due coppie molto importanti come quelle di un amore incancellabile. Incastrare tutto è stato complesso ma sono molto soddisfatta del risultato.

Cara ora che ci penso, non ti ho chiesto della tua vita mondana! Chi si cela dietro la tua penna?

Una donna tosta ma generosa, determinata, felicemente sposata, troppo sensibile, che abita nella città più bella del mondo per me, Roma, che la percorre come un museo a cielo aperto appena ne ha voglia, che ama il mare, i film, le serie tv, l’arte, un’insegnante appassionata che adora i suoi alunni.

Facendo un passo indietro… tipo di tre pubblicazioni… Il tuo spin-off, tu li ci hai giocato bene, hai anticipato eppure allo stesso tempo siamo distanti dove un Diamante ha pulci grandi come pachidermi per noi lettori… 

Sì, il racconto su Jack e Violet ha anticipato un qualcosa che accadrà in epoca vittoriana. Alla fine di un amore incancellabile sono ancora piccoli ma ho scritto Diamante come test, volevo capire se era una coppia che potesse piacere al pubblico. Il risultato è stato ottimo e sicuramente ci sarà un happy ending anche per loro, seppur complesso. Non prima credo del 2024, ci sono altre coppie a cui devo dedicarmi.

Avremo modo forse in futuro di leggere altri spin-off dedicati ai personaggi già conosciuti nei tuoi romanzi? Ci sarà modo anche di una Collection verso Natale di questa serie oppure un volume unico?

Ci sarà lo spin off dedicato a Philip, come anticipato, la novella natalizia dedicata ai Tresham; per quanto riguarda la trilogia insieme non lo so, sono indecisa tra il ripubblicarla tutta unita, tra qualche tempo, o scorporare le due storie, quelle di Simon/Celeste e quella di Eve/Richard con un nuovo editing e capitoli aggiuntivi. Ci penserò. 

Cara è stato un vero piacere poterti ri-ospitare qui nel nostro salottino. Devo ammettere che le domande sarebbero infinite da porti sui tuoi libri, ma per rispetto ai nostri lettori e nell’assaporare loro stessi come ho fatto io l’intera serie, è giusto che la scoprano da soli e che poi convengano come me che tu meriti la fine di Maria Antonietta per le tue crudeltà nei nostri confronti!!! (hihihihi)

Ma no, dai! Ahahaha, sembro cattiva ma alla fine sono buonissima, finisce sempre tutto bene! La sofferenza prima è necessaria per essere più felici dopo e godere dell’happy ending.
A conclusione di questa intervista voglio ringraziarti di cuore per aver organizzato questo evento e anche gli altri, per il supporto, l’affetto e il sostegno. Felice di non averti deluso, alla prossima! 

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Tappe precedenti… 

BLOG/REVIEW TOUR: Un Amore Incancellabile – La Serie di Daniela Tess
BLOG/REVIEW TOUR: Un amore incancellabile. Ritorno (vol.1) di Daniela Tess
BLOG/REVIEW TOUR: Personaggi – Un Amore Incancellabile di Daniela Tess
BLOG/REVIEW TOUR: Un amore incancellabile. Rimpianti (vol.2) di Daniela Tess
BLOG/REVIEW TOUR: Un amore proibito e poi… Periodo storico / abiti / politica – La serie di Daniela Tess
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