REVIEW PARTY: I delitti di Whitechapel. Il mistero di Jack lo Squartatore di Guido Sgardoli e Massimo Polidoro

Cari sognatori, volete scoprire il mistero di Jack lo Squartatore? Allora tuffatevi nell’oscuro e misterioso romanzo di Guido Sgardoli e Massimo Polidoro, edito De Agostini!!!

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GENERE: narrativa, thriller, storico 
DATA DI USCITA: 13 settembre 2022 

Ebook / Cartaceo

Due maestri della narrazione insieme per raccontare il mistero più avvincente di tutti i tempi.
Mendicanti, marinai appena sbarcati al porto, ubriaconi, ladri. Questa è la gente che si aggira per i vicoli bui e maleodoranti dell’East End di Londra. Difficile uscire da quelle strade indenne. Impossibile se sei una donna e l’ora di Jack lo Squartatore è scoccata. Sybil Conway però è quanto di più lontano dal miserabile mondo di Whitechapel. È una giovane donna acculturata e benpensante, che abita fuori Londra insieme a sua zia Elizabeth. Conduce una vita monotona e semplice, priva di grandi emozioni. Fino al giorno in cui riceve un telegramma da Scotland Yard che le rivela che sua madre è la quarta vittima dello Squartatore. Davanti a una notizia così scioccante Sybil vorrebbe provare qualcosa ma… non è facile empatizzare con la donna che l’ha abbandonata da piccola, diventando una senzatetto, una prostituta da due soldi. Zia Elizabeth in effetti sostiene che se la sia cercata. Anche i giornali, in un certo senso. Come se lo Squartatore, con le sue vittime, stesse ripulendo le strade. Sybil però non è disposta ad accettare un pensiero solo perché è la convenzione. Intende scoprire lei stessa chi fosse sua madre e perché sia stata assassinata. Ma addentrarsi per le vie di Whitechapel non è mai saggio, soprattutto se la scia di sangue lasciata da Jack lo Squartatore è ancora fresca… Un romanzo misterioso e dalle tinte oscure, che catapulta nella Whitechapel di fine Ottocento, raccontando in modo inedito le donne di Jack lo Squartatore. 

Quanti di noi hanno sentito parlare di Jack lo Squartatore?
Molte sono le storie che vengono narrate sulle sue vicende; c’è chi ipotizza che sia una donna, chi invece crede che sia un uomo, ma nessuno è riuscito mai a capire la sua vera identità.

È passato più di un secolo da quando questo serial killer ha ucciso la prima donna e ora, grazie a questo romanzo nato dalla penna di Massimo Polidoro e Guido Sgardoli proveremo a saperne un po’ attraverso la storia di Sybil Conwey, una ragazza di soli sedici anni che ha avuto il coraggio di sfidare Jack lo Squartatore.

Quando la madre di Sybil, Catherine Eddowes, viene trovata morta a Whitechapel, uno dei sobborghi più malfamati di Wolverhampton, la ragazza si metterà alla ricerca della verità e in alcune situazioni mettendo a rischio anche la sua vita.

Perché, nonostante la madre l’abbia abbandonata, nonostante se ne sia altamente invischiata di lei e dei suoi fratelli, Sybil non ha esitato un attimo a cercare di capire come siamo andate esattamente le cose e scoprirà che nella vita bisogna anche vedere l’altro lato della medaglia e non giudicare dalle apparenze…

“A volte le risposte si evitano per pigrizia. Più spesso per timore della verità.”

Io credo che questa frase sia l’emblema della verità perché a volte quest’ultima può portare le persone a rimanere nella loro ignoranza basandosi sul fatto esterno e materiale, ma se andiamo avanti, anche scoprendo verità scomode, abbiamo la possibilità di dare luce al vero essere di una persona.

Questo si collega molto al fatto di come vivevano in quell’epoca, dove i pregiudizi della gente soprattutto verso le donne che vivevano nel basso borgo, si soffermavano solo sull’apparenza, dove una femmina viene etichettata una poco di buono se non aveva un marito che la proteggeva o la manteneva economicamente.

Ma questa non è la verità e questo Sybil lo vivrà sulla propria pelle o quasi perché per conoscere la verità su sua madre dovrà avventurarsi in quei vicoli, dovrà mimetizzarsi tra quelle persone e capirà che non sempre tutto quello che dicono gli altri è vero.

“I ricchi, i privilegiati, i benestanti non hanno bisogno di guardiani e difensori; i poveri, i deboli, i vinti richiedono il lavoro e la parola di ogni uomo e ogni donna per restare in piedi tra loro e il mondo.”

Devo dire che la determinazione e il coraggio di questa ragazza cresciuta da una donna abbastanza benestante, sua zia Elisabeth, mi ha stupito molto.
Dall’inizio ho visto una grande evoluzione in lei sia nel carattere che nell’anima, non si è soffermata alle apparenze anzi è andata avanti per la propria strada, ha seguito il suo istinto e non si è fatta ostacolare da nessuno.

Nonostante sia la protagonista principale, anche i personaggi secondari hanno avuto un’introspezione più che delineata, sono stati molto fondamentali nella trama della storia e in questo i due autori mescolano anche una fonte psicologica che non è da sottovalutare.

I due autori sono riusciti a dare luce ad una storia vera presentandola dal punto di vista di una ragazza, dove questo killer dalla faccia sconosciuta non solo ha creato scompiglio tra la gente mutilando le sue vittime in maniera atroce, ma al tempo stesso ha fatto sì che il suo nome fosse ricordato negli anni a venire e questo è dato dal fatto soprattutto sul suo modo di uccidere.

Scotland Yard ha brancolato nel buio per anni, ha cercato indizi, testimonianze, prove ma nonostante questo non sono riusciti a trovare nulla, chiudendo così i casi di povere donne la cui unica colpa era chiedere l’elemosina o qualcuna vendeva il proprio corpo per qualche moneta.

Sono passati anni, ma ancora oggi la leggenda di Jack lo Squartatore riecheggia nei vicoli di Londra e la cosa più sgradevole è che anche negli anni avvenire non verrà mai dimenticato.

Sia Polidoro che Sgardoli hanno uno stile di penna misterioso, coinvolgente e molto appassionante, la cosa più interessante è che la storia che hanno messo su carta non è frutto della loro fantasia, ma è una verità sconosciuta ai nostri occhi ancora oggi.
Nessuno saprà mai chi era il vero Jack, ma di una cosa sono sicura, è esistito veramente e quelle povere donne non avranno mai giustizia.

A questo punto vi lascio alla vostra lettura, ma prima ricordatevi una cosa… in ogni leggenda c’è sempre un filo di verità.

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(Recensionista Sognare) 


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