REVIEW PARTY: Il Risveglio (Le Nebbie di Dìog vol.1) di Arianna Colomba

Cari sognatori, immergetevi tra le pagine più insidiose e recondite di questo appassionante romanzo di Arianna Colomba, edito Words Edizioni!!!

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SERIE: Le Nebbie di Dìog, vol.1 
GENERE: urban fantasy 
DATA DI USCITA: 13 novembre 2022 

Ebook

Per Sara e sua madre Donna, Doolway è il posto perfetto dove trasferirsi, dimenticare un passato fatto di sangue e dolore e ripartire da zero. In questo luogo dove il tempo sembra immobile, Sara conosce Chris, bello e tenebroso, al quale si sente inspiegabilmente legata. Doolway però ha i suoi segreti e continua a mormorarli tramite i Sussurri, ombre che cercano di prendere il controllo sulla vita della ragazza e bramano qualcosa che lei sembra aver dimenticato. Nel tentativo di sfuggire a ciò che la perseguita, Sara si perde nel Dìog, un limbo tra due mondi dove finiscono i ricordi perduti. Inizia così una corsa contro il tempo, che la porterà a fronteggiare ciò che si nasconde nel suo passato e un mistero che lega la sua esistenza a quella di Cristallum. 
“Il Risveglio” è il primo volume di una trilogia di libri autoconclusivi, capace di condurvi lontano dalla realtà fino alla scoperta di un mondo fantastico tra “Le Nebbie del Dìog”.
È incredibile quante cose possano accadere in un singolo istante.
L’attimo di un battito di ciglia può cambiare l’esistenza di un singolo individuo.
Alle volte è il vagito di un neonato, altre è il sì di una sposa, lo sguardo di chi si ama o l’ultimo sorriso di un caro.

Una frase che racchiude l’intero romanzo, un viaggio che porta oltre l’immaginabile possibile ed affronta una realtà scioccante fatta di colpe, oscurità e Sussurri…

Arianna come sempre sa franare le certezze del lettore, sa colpire l’animo insinuandolo di paura e terrore dove l’oscurità ti cattura e lambisce le tue membra in procinto di divorarle. Qui fra questo sentiero fatto di dolore e indizi, ci troviamo al fianco di Sara, una ragazza che seppur non ancora maggiorenne ha vissuto il peso di una vita intera in pochi anni, e che ora sradicata da casa sua deve riprendere in mano le fila di una vita al canto della sola e unica persona a lei rimasta, sua madre con il suo baule di accuse e odio verso la figlia.

Sara la si potrebbe definire da occhio esterno una ragazza strana, in verità è un’anima fragile che è sempre stata assoggettata dall’essere sbagliata, chiusa in sè stessa e sola. Una ragazza che da quando è successo “l’incidente ” vive in bilico tra incubi e dolore; in tutto ciò un rapporto deleterio e insano con sua madre, che non fa che riversarle addosso la sua rabbia, a gestirla e controllarla.

Ma più di tutto c’è la casa e quel vaglio di ricordi dolci e amari che in esso si celano, di un passato che nasconde molti segreti e dei Sussurri che sempre più insistentemente si insidiano nella sua testa, le fanno vedere cose, la chiamano a loro con limitante messaggio di alleviare il peso del suo cuore… Sola in una casa dove sempre più la paura la opprime, scavando una voragine che brucia e rischia di inghiottirla, ma che pure è osservata poiché nell’ombra c’è chi veglia, chi sa, chi…

Il Risveglio rispecchia la straordinaria capacità di Arianna Colomba di creare un’opera che tra oscurità, paranormal, amore e segreti celati fa intraprende un percorso fatto di dubbi, dolore e riscoperta, ma soprattutto di scelte ed il peso di esse. Ci inoltra in un viaggio tra presente e passato, con un’ambientazione che rispecchia appieno un villaggio dimenticato, dove le poche anime che lo dimorano sono ammantate di reticenza e giudizio, dove tutto è sulla bocca di tutti, ma che pure è il luogo dove i segreti sono nascosti oltre l’occhio e l’inganno, essi sono così profondi e pericolosi, hanno la capacità di sconvolgere le sorti dell’equilibrio ben oltre a ciò che si conosce.

Arianna non si smentisce anzi… è riuscita a creare una storia degna di essere riprodotta tramite pellicola, dove il mistico ed il thriller si sposano appieno con l’ambientazione quasi da horror, in cui non ci sono eroi o eroine ma predestinati, personaggi particolari e complessi, forgiati dai ricordi e dalle scelte fatte, dal peso di una vita che riporta sempre indietro, lì dove tutto è cominciato e si è perduto.

Devo dire che come nel Dorcha, anche qui i personaggi sono di un impatto veramente forte, sia caratterialmente, ma anche di struttura, legame e profondità d’animo.

Sara, una ragazza che quasi alla soglia della maggiore età si è sempre sentita inadatta, inetta per quello che concerne i legami esterni oltre la famiglia, ma quello era il passato, qui lei viaggia veramente nel “lato oscuro” di se stessa, poiché ancorata fin troppo a “quell’incidente”, a quell’evento devastante che l’ha messa di fronte ad una vita sul filo della pazzia e sempre più strano è l’agghiacciante rapporto con la madre. Devo dire che ho veramente amato questo personaggio per la sua cocciutaggine, l’innata forza che risiede in sé stessa e che la spinge ad andare avanti, a non soffermarsi sulle ovvietà o sulle “banalità” che potrebbero essere i risvolti della situazione, bensì ha una mente brillante che la spinge lì dove più è importante focalizzarsi e sapere, lo scoprire passo passo quel segreto che va oltre ciò che può essere la famiglia, ma che scava nel mistero stesso della sua esistenza e delle “stranezze” del luogo in cui vive.

Al contempo seppur non sia una principessa da salvare, ha una profonda fragilità dettata dal senso della solitudine e dell’assenza dal calore di serenità e legame profondo e questo vi si riscopre proprio attraverso il più impensabile dei personaggi. Chris che lo si potrebbe classificare come un bad boy per eccellenza, oscuro e tenebroso, ma l’apparenza inganna e non sapete quanto in questo caso fin dal principio c’è un qualcosa in lui che solletica il tuo desiderio di conoscenza, che più procedi, più si scorgeranno molte sfaccettature contrapposte ed articolate, come se fosse fatto di stratificazioni, che man mano che si riveleranno, più porteranno ad una profondità dettata oltre il nostro tempo, alla base di una scelta di un percorso volto a…

Qui ci si presenta un rebus tutto da risolvere, con mille chiavi e solo una giusta, dove passato e presente si scontrano, si amalgamano colmando lacune, e ricostruiscono. I Sussurri sono di per sé una creazione particolare nata, a mio parere, nel ricreare nel lettore ciò che è un lascito dei nostri amati e persi, dove la loro assenza crea un buco e dolore, proprio ciò di cui si cibano creature infide che soggiogano la nostra mente puntando lì dove i nostri desideri più reconditi nel nostro cuore desideriamo.

Ed ecco che se solo una crepa si apre, loro si inoltrano e ti piegano al loro volere, diciamo che può sembrare per certi versi come un malato di schizofrenia, un’astuzia la loro non c’è che dire, di cui al contempo il percorso di degenerazione discerne ed è quadruplicato di velocità, ma non solo ciò… Diciamo che lo scoprire di questi esseri detti i Sussurri aprono nel lettore e in Sara un vero e proprio vaso di Pandora, che andrà ben oltre il parametro “horror”, andandoci ad immetterci nel vero cardine di questa serie, il Cristallum, di cui non vi dirò nulla però… 😅

Devo dire che già ho osato ben troppo dirvi, ma di cui è solo il principio di questa succulenta storia da scoprire e restarvi legati così nel profondo che quando arriverete al finale avvertirete un senso di mancanza e perdita, ed è proprio questa che è l’eccellenza di Arianna Colomba, l’ho visto nel romanzo precedente e qui ne ho la riprova, nel riuscire ad incamerare, inglobare, assimilare e far suo il lettore oltre ciò che ci si può immaginare.

Queste pagine tolgono il fiato, lasciano sospesi sulla china di un burrone senza fine, la paura serpeggia, la curiosità smania, il terrore si insinua ma tu non puoi, non riesci a smettere di leggerle, è come una droga fatta dell’essenza più pura e vera di emozioni forti ed indissolubili. Altro punto a suo favore la complessità della struttura del romanzo, ponendo piccoli tasselli che spingono il lettore a molteplici strade non sapendo mai esattamente che percorso sarà tracciato, portando a più soluzioni per poi trovarsi sempre più sconcertato ed atterrito.

Direi che si è ben capito che mi è piaciuto, ma voi sognatori cosa ne penserete?
Siete pronti ad un viaggio per scoprire la verità celata dietro a questo segreto?
Sarete pronti alle conseguenze che tutto ciò porterà?

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(Blogger Sognare) 


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